Premio Macondo: Antologia dei racconti finalisti - AA.VV. - 979-8618021210

Autore : Ida Daneri
Anno di produzione : 2020
Casa Editrice : AUTOPRODOTTO
Genere letterario : Narrativa-racconti - Fantasy
Formato : Ebook, Cartaceo




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Anfibi di cristallo

Lidia era lì, in mezzo alla campagna e in piena notte.
Faceva freddo, con gli ingombranti anfibi e il giubbotto striminzito di finta pelle scura.
I lunghi capelli neri, disordinati spaghetti, si annodavano nel vento gelido, annoiati e distratti.
Cosa diavolo ci faceva in quel posto di merda, la vista inutile nella nebbia fitta e maleodorante?
Un colpo di vento come una frustata di ghiaccio sul viso, i capelli in bocca, sputacchiati e strappati via da dita nervose.
La nebbia corre via, rotola disordinata nella notte, si sfilaccia e infine si dissolve davanti agli occhi curiosi della ragazza.
Dove imperava il nulla piatto, appare un castello, le torri bianche illuminate dalla luna piena. Cielo terso e nero, nemmeno una nuvola, miliardi di stelle, roba da lezione di astronomia. Chi diavolo le fa le previsioni del tempo?
Notte da lupi mannari. Brividi nella schiena e cuore eccitato.
Tende l'orecchio. Silenzio. Nessun ululato. Il cuore si calma mentre si stringe nel giubbotto freddo.
La domanda torna insistente nella mente: che diavolo ci fa lei, proprio lì, in quella stupida notte nera?
Il castello scintilla sotto la candida luce lunare, perla occulta negli abissi notturni. Mura bianche, protettive, brillano di luce fatata.
Che diavolo c'entrano le fate, adesso?
Mica ci saranno anche le principesse, eh?
Lidia comincia a sentirsi a disagio, fuori posto: passino gli incubi insanguinati, ma i sogni incantati sono davvero troppo.
Scrolla la testa, rifiuta la visione, cerca di cambiarla.
Ma il castello rimane lì, inamovibile, il portone chiuso nell’insopportabile aura magica.
La punta del piede, protetta dall’anfibio, scatta in avanti, incosciente, e spinge il portone.

Contiene il mio racconto "Anfibi di cristallo" finalista al premio Macondo 2020

Potete leggere il racconto sul mio blog: Anfibi di cristallo